Le favole di Lang

Curiosità su Andrew Lang


 


Libro Blu

(1889)


Libro Rosso

(1890)


Libro Verde

(1892)


Libro Giallo

(1894)


Libro Rosa

(1897)


Libro Grigio

(1900)


Libro Viola

(1901)


Libro Cremisi

(1903)


Libro Marrone

(1904)


Libro Arancione

(1906)


Libro Oliva

(1907)


Libro Lilla

(1910)
 

  Tutto è cominciato così…

…Nell’ultimo decennio dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, Andrew Lang, squisito uomo di lettere, importante studioso di folklore, insisteva, per esempio con le signore che doveva incontrare nei salotti di Londra frequentati da Henry James, Beardsley e Oscar Wilde, per non essere considerato l’autore delle fiabe che, dall’Europa alle più remore contrade del Globo, aveva raccolte e pubblicate in una fortunatissima serie di volumi intitolati ai vari colori: azzurro, cremisi, violetto, rosa, giallo verde. Una dozzina in tutto, che insieme formano una tra le più belle e complete raccolte di fiabe da mettere in mano a un bambino.
In realtà, precisava Andrew Lang, il suo intervento si era limitato alla ricerca delle fiabe che sin dalla notte dei tempi avevano incantato l’infanzia di tutto il mondo. “Quelle – azzardava allegramente- che Eva deve aver raccontato a Caino e Abele”. E aggiungeva:”Con il progredire della civiltà e l’apparizione di Re e Regine, principi e principesse, questi personaggi di importanza furono generalmente scelti come eroi e eroine. Ma in origine si parlava soltanto di ‘un uomo, una donna’ e ‘un bambino’ o ‘una bambina’ in mezzo a una folla di animali, uccelli e pesci, che si comportavano tutti come esseri umani. Una volta diventate ricche e coltivate, le classi superiori dimenticarono le vecchie storie, non così i contadini che continuarono a trasmettersele, con varianti a piacere, da una generazione all’altra. Gli studiosi provvedettero a raccogliere e a stampare le narrazioni dei contadini, che noi abbiamo tradotto per divertire i bambini”.
Questo, secondo Andrew Lang, era il solo merito che potesse essergli riconosciuto. In realtà il suo intervento, l’impronta della sua personalità, risaltano nel tempo, molto più di quanto egli si impuntasse a sostenere. Ristampati innumerevoli volte, i volumi delle vecchie edizioni, rilegati nei vari colori, profusamente illustrati nel gusto della pittura preraffaellita dell’epoca, hanno arricchito per tutto il nostro secolo le biblioteche in lingua inglese. Di recente ne sono state fatte edizioni in brossura di larghissima diffusione: soltanto le illustrazioni a colori vi appaiono tristemente ridotte a mezza tinta, mentre quelle in bianco e nero, riprodotte con diligenza, conservano tutto il fascino originale.
Non sono in grado di controllare quanto fossero fedeli e accurate le oramai remore traduzioni italiane della serie. Ma poiché da tempo sono scomparse dagli scaffali dei nostri librai, non sarebbe il caso di rinnovarle, ristampandole anche da noi magari in edizione economica, in modo da restituire ai nostri bambini e non soltanto a loro questo monumento sia pure minore del gusto e della letteratura di lingua inglese? Quanti hanno saggiamente provveduto a sistemare tra i classici le fiabe italiane raccolte da Italo Calvino potranno divertirsi a scoprire radici comuni, singolari accostamenti di temi e di toni…

Sergio Ferrero, Scaffale basso Letture per ragazzi, Edizioni Medusa, 2009, pagg. 26-27

Insomma, dopo la lettura di queste pagine mi è venuta una gran curiosità per le favole raccolte da Andrew Lang e ho deciso di raccogliere l’invito dell’autore, cimentandomi nella traduzione di queste magnifiche storie nella speranza di regalare sorrisi e momenti di emozione ai bambini che le leggeranno o se le faranno leggere da un adulto.
Ho iniziato nel febbraio 2010 e man mano inserirò le favole tradotte.
I file MP3 in lingua inglese vengono da qui


Annarita Verzola




Ultima traduzione

27 agosto 2016
La testa spaventosa




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